ECM, INFEZIONI IN GRAVIDANZA: I RISCHI DA TOXOPLASMOSI
Sassari - Nel primo corso di aggiornamento nell’isola su prevenzione e trattamento delle infezioni in gravidanza si è parlato dei rischi del gruppo TORCH (Toxoplasmosi, Citomegalovirus, Rosolia ed Herpes.) Sono indispensabili indagini e diagnosi tempestive, anche un anno prima del concepimento, per prevenire rischi fetali, e minacce per i futuri nascituri, gestibili con screening sierologici e, se necessario, terapie antibiotiche o antivirali mirate.
I danni maggiori arrivano da: toxoplasmosi, un parassita trasmesso da carne poco cotta o feci di gatto, che può causare danni neurologici letali e oculari al feto; citomegalovirus, un virus che causa sordità infantile; rosolia, un’infezione evitabile con la vaccinazione; herpex simplex che potrebbe richiedere profilassi virale a fine gravidanza e infezioni sessuali, spesso causa di nascite premature.
Ad illustrare prevenzioni e trattamenti i maggiori professionisti della sanità nell’isola: infettivologi, ginecologi, neonatologi, radioterapisti ed altri professionisti della sanità. Tra gli ospiti, Maristella Mura, una figura di rilievo nella lotta alle malattie infettive, compreso il micidiale virus Ebola, autrice di numerosi studi accademici ed ex direttore dell’Istituto di malattie infettive di Sassari.
La giornata di studio, alla quale hanno partecipato numerosi studenti, è stata introdotta da Paola Maida e Davide Turilli che hanno evidenziato l’importanza della multidisciplinarietà nel trattamento delle infezioni in gravidanza. Un convegno articolato, diviso in tre sessioni, nella prima, moderata da Sergio Babudieri e Giampiero Capobianco è stato affrontato il tema della prevenzione da citomegolovirus e toxoplasmosi per le future mamme, con screening che potrebbero evitare casi di malformazione encefalica dei feti, aborti e parti prematuri.
La prima relazione è stata illustrata da Sergio Uzzau, sono seguite le interessanti argomentazioni di Antonello Caddeo, Marco Petrillo, Elena Chicconi, Ambra Iuculano e Maria Antonia Cossu. La tematica ribadita è stata quella della gravità di contrarre la toxoplasmosi nel primo trimestre di gravidanza, un’infezione asintomatica per le madri, evitabile con semplici pratiche igieniche e una corretta alimentazione, ma di una gravità estrema per il feto.
La lunga giornata di formazione, che dava diritto all’ottenimento di 7 crediti per l’aggiornamento medico, è proseguita con la seconda sessione, moderata da Marco Cilliano e Ivana Maida sulla profilassi delle infezioni complicate, contratte in gravidanza. Sono intervenuti: Laura Pettinato, Francesca Cherchi e Paolo Castiglia. Nella terza ed ultima sessione, incentrata sulle infezioni sessualmente trasmesse e moderata da Carla Lovigu e Ivana Maida, si è parlato di terapia e gestione del parto a cura di Giordano Madeddu, di sifilide in gravidanza nella relazione di Paola Bagella; Maria Paola Lullia ha infine evidenziato l’importanza dello screening per evitare Chlamydia ed Herpex .
L’ECM organizzato dall’OMCEOSS si è chiuso con l’intervento di Ivana Maida sulle epatiti virali in gravidanza, cui è seguita la discussione e una tavola rotonda sulla gestione di alcuni casi clinici.
